Patapon 3 - Recensione

Chaka Chaka Pata Pon!
Pon Pon Pata Pon è un ritmo che è entrato letteralmente nel cervello di tutti quelli che hanno giocato almeno il primo episodio di questo originalissimo franchise: se li avete visti canticchiare questo ritornello battendo freneticamente i tasti della PSP non preoccupatevi, non sono impazziti, sono stati semplicemente stregati da uno degli RPG strategici più apprezzati degli ultimi anni. 


Patapon non è mai stato un gioco per tutti e questo è diventato chiaro in special modo con il secondo episodio, dove l'estrema complessità del gameplay ha sposato un sistema di gioco talvolta un po' frustrante, allontanando i giocatori più casual e dando contemporaneamente ai più temerari enormi soddisfazioni e ore di sano divertimento. Con questo terzo episodio della serie Sony inverte la rotta e pensa un po' anche a tutti coloro che non sono dei campioni di rhytm-game, sfornando un gioco ricco di idee e possibilità che ha spaccato in due la critica. La domanda è: per i patapon questo sequel è stato dunque un passo indietro o un passo avanti?



PRO:
  • Più accessibile e meno severo che in passato
  • Gameplay come sempre originale e profondo
  • Ricchissimo di contenuti e possibilità
  • Modalità multigiocatore davvero ingegnosa


CONTRO:
  • Troppi parametri e ben poche spiegazioni
  • Improvvise impennate della difficoltà
  • La ristretta comunità non aiuta la modalità multigiocatore

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